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Industria della Salute

L’industria della Salute comprende competenze industriali e scientifiche delle scienze per la vita e parte di quelle relative alle tecnologie per gli ambienti di vita. 

Tale AdS racchiude quindi, un sistema di competenze molto articolato e trasversale in cui rientrano le seguenti tematiche: biotecnologie, farmaceutica, dispositivi medici, food, industrie creative relative al design per la disabilità, per il mantenimento e la riacquisizione di facoltà psico-fisiche e costruzioni relativamente agli ambienti di vita e lavoro attrezzati, mobili con caratteristiche adatte alla disabilità o all’invecchiamento della popolazione, giardini terapeutici e in generale sistemi per il benessere della persona. 

Per quanto concerne il sistema produttivo, dall’analisi condotta da Assobiotec ed Ernst & Young sul settore delle biotecnologie in Italia (rapporto Assobiotec 2012), emerge come il numero delle imprese di biotecnologie che svolgono attività di ricerca nel settore delle Scienze della Vita è di 238, di cui l’87% costituito da aziende dedicate esclusivamente alle biotecnologie della salute (red biotech), mentre il restante 13% è costituito da imprese multicore, vale a dire, da imprese che operano anche in altri settori di applicazione quali quello GPTA (Genomica, Proteomica e Tecnologie Abilitanti) e delle nano-biotecnologie. 

Si segnala che 126 aziende del settore delle biotecnologie (52,9% sul totale nazionale) si trovano in Lombardia e producono circa il 48% del fatturato totale (cioè circa 3,5 miliardi di euro, dato BioInItaly 2013). Per confronto, la seconda regione per numero di imprese è il Piemonte, con 47 imprese. Anche in confronto con la Baviera, regione tedesca più ricca di aziende biotech con 123 imprese, la Lombardia risulta quindi eccellente per concentrazione di esperienze. 

Per quanto concerne gli investimenti in ricerca e sviluppo, circa il 30% di essi proviene dalle aziende pure biotech e il 70% da quelle farmaceutiche. Gli investimenti fatti dalle pure biotech hanno però un rapporto doppio rispetto al fatturato (54%). 

La Lombardia è la prima regione italiana per numero di addetti impiegati nell’industria farmaceutica con 30.051 unità (47,2% a livello nazionale) di cui 2.825 si occupano di ricerca e sviluppo. Gli investimenti delle imprese lombarde in R&S nel settore sono pari a circa 400 milioni di euro (in Lombardia si investe circa un terzo del totale italiano) e si ha qui il maggior numero di studi clinici (1810, ossia il 47,8% a livello nazionale). 

Dalle ricerche condotte da Assobiomedica emerge che le imprese lombarde attive nel settore dei dispositivi biomedici (personali, strumentali, elettromedicali, diagnostica in vitro, …) rappresentano il 27% del totale italiano con un fatturato totale di circa 9 miliardi di euro nel 2013 pari al 49,47% del fatturato italiano totale del settore (il Lazio, seconda regione per fatturato, è al 13,32%). 

Le aziende biomedicali operanti in Lombardia sono in totale 816 (307 con più di 20 addetti, dati Assobiomedica). Esse impiegano il 40% degli addetti italiani del settore (ossia circa 30.000 addetti). 

In questa AdS è forte il contributo delle start-up. Nel settore dei dispositivi biomedici, si concentra in Lombardia il 15.4% delle start-up italiane; la loro età media è di circa 5 anni e due terzi di esse, provenendo da spin-off della ricerca, portano in sé forti contenuti innovativi. 

Per quanto concerne il sistema della ricerca, l’AdS relativa all’industria della salute ha 6 Facoltà di Medicina, 2 Facoltà di Bioingegneria, 28 Ospedali con sedi di corsi universitari, 288 Centri di Ricerca con attività nel settore salute e 186 centri con linee di ricerca sulle biotecnologie non alimentari (dati QuESTIO 2013).
 
Le tematiche prioritarie di sviluppo tecnologico dell’AdS evidenziate dal territorio sono benessere, e-health; nuovi sistemi diagnostici; medicine e approcci terapeutici innovativi; prevenzione; monitoraggio della salute, riabilitazione. 

In questa area di specializzazione le tecnologie abilitanti a più forte impatto sono le biotecnologie industriali, la micro e nano elettronica, i materiali avanzati e la fotonica. 

Caratteristiche AdS: di forte rilevanza per Regione Lombardia in quanto è fortemente orientata ai futuri bisogni della società diventando un importante driver per creare o riconoscere nuovi mercati emergenti.

19/09/2017