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Agroalimentare

Il sistema produttivo agro-alimentare lombardo è il più importante a livello italiano ed uno dei più rilevanti nel contesto europeo. Il valore della produzione agro-industriale regionale è pari a 12,3 miliardi di euro, con una quota pari al 15,6% del totale italiano. Tale valore rappresenta circa il 3,7% del PIL regionale, ma la quota sale all’11,5% se si tiene conto dei margini di commercio e di trasporto. 

La produzione agricola, le attività connesse e le attività di trasformazione alimentare si svolgono in circa 70.000 strutture produttive, coinvolgendo circa 245.000 lavoratori, di cui oltre 175.000 stabilmente occupati (4,2% delle unità lavorative lombarde). Se si considerano i dati macroeconomici delle componenti del sistema agroalimentare lombardo (inteso come la somma di: consumi intermedi agricoli, valore aggiunto dell’agricoltura, valore aggiunto dell’industria alimentare, della ristorazione, del commercio e della distribuzione), il valore è stimato attorno ai 38 miliardi di euro, pari al 16,4% del sistema agroalimentare nazionale. Gran parte del valore finale del sistema agroalimentare regionale è fornito dalla distribuzione e dalla ristorazione, i cui valori aggiunti incidono, rispettivamente, per il 41,5% e per il 18,6%. 

Il Valore Aggiunto (VA) dell’industria alimentare lombarda è stimato, nel 2012, in circa 5 miliardi di euro. Tale valore corrisponde al 19,5% del valore aggiunto dell’industria alimentare nazionale e al 13,2% del valore del sistema agroalimentare regionale. L’importanza relativa del comparto a livello regionale è evidenziata dal fatto che il VA dell’industria alimentare supera quello agricolo di circa il 60% (il VA dell’agricoltura è pari a 2,98 miliardi di euro) quando a livello nazionale questi valori sono sostanzialmente equivalenti. L’incidenza del VA dell’industria alimentare regionale sul valore della produzione agro-industriale si colloca al 41%, rispetto al 34% registrato a livello nazionale. 

Gli occupati agricoli in Lombardia sono risultati, nel 2012, circa 58.100, pari all’1,36% del totale della forza lavoro regionale.
 
La manodopera agricola regionale rilevata dal VI Censimento generale dell’agricoltura (Istat) è invece pari (nel 2010) a oltre 137.000 unità, 4% dell’intero panorama agricolo nazionale, ed è composta per il 42% da lavoratori stranieri. 

I punti di forza dell’industria alimentare lombarda sono: l’ampia offerta di prodotti di qualità, la presenza di DOP e prodotti tipici al vertice dei mercati internazionali, un forte legame con il territorio e col suo patrimonio culturale e gli alti standard di sicurezza. 

Le tematiche prioritarie di ricerca dell’AdS sono le seguenti:

  • filiera agroalimentare sostenibile e competitiva 
    In questa area tematica le tecnologie abilitanti che hanno più rilevanza sono le biotecnologie, i materiali avanzati e i sistemi di produzione avanzata. 
     
  • benessere della persona
    In questa area tematica le tecnologie abilitanti che hanno più rilevanza sono le biotecnologie, sistemi di produzione avanzata. 
     
  • food safety e security 
    In questa area tematica le tecnologie abilitanti che hanno più rilevanza sono la fotonica, le nanotecnologie e la micro e nano elettronica. 
     
  • management, regulation, technology transfer, education 


Caratteristiche AdS: strategica non solo per l’impatto economico e sociale che ha sul territorio, ma anche per essere un’area importante come driver per stimolare la domanda di innovazione.

19/09/2017